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La pubblicita' su carta che inquina e intasa
Di Gianetico (del 05/11/2007 @ 16:44:11, in post di carattere sociale, linkato 12756 volte)

In Italia siamo fieri di pagare la Tassa dei rifiuti, peccato che ogni settimana riversiamo nei cassonetti rifiuti della carta (forse) tonnellate di carta non ecologica che dobbiamo rimuovere dalla buca delle lettere, destinataci in prevalenza dalla Grande Distribuzione Organizzata (Carrefour-Auchan-Mediaword-Saturn-Ipercoop-Unieruro-Ikea-Castorama etc), da Aziende locali, Agenzie immobiliari,etc
Forse se pagassero loro il loro rifiuto, con l’obbligo di denunciare ai comuni preventivamente le quantità di volantini, pieghevoli, giornaletti, distribuiti, con una Tax per la carta che diffondono, la TAX dell’ IMBONITORE al chilo, maggiorata del doppio se su carta non-ecologica, avremmo salvato una piccola capra ed un grande cavolo…
Per non parlare delle bollette inquinate con cui finanziamo le campagne pubblicitarie che intaseranno il futuro e la salute dei nostri figli..
 

adevento.com

adevento.com news settembre 07

adevento.com/creativita

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www.beppegrillo.it - la_pubblicita, www.naomiklein.org, www.beppegrillo.it - enel_nucleare

Altri link su la pubblicità che inquina e intasa:
www.greenpeace.org, www.beppegrillo.it - il_tandem_dei_record, www.beppegrillo.it - spazzatour, youtube.com video1, youtube.com video2, youtube.com video 3, youtube.com video4, faenzattiva.blogspot.com - intervista-paul-connet

 

-GIANETICO-

 
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# 1
"I cittadini sono sempre di più soltanto consumatori,anzi, "consumati",
da una vera e propria "triturazione" informativa e pubblicitaria che è uno dei fattori che più stanno alla base dell' insoddisfazione individuale e e della perdita di memoria storica collettiva. E questa
triturazione avviene a sua volta attraverso il consumo di altri beni (carta e prodotti vari), in un paradossale circolo vizioso in cui la produzione deve essere consumata e il consumo deve produrre. E' stato calcolato che negli ultimi due-tre decenni sono state prodotte e diffuse più notizie che in tutti i cinquemila anni precedenti, e la maggior
parte di queste hanno inutilmente inquinato le nostre teste e il nostro ambiente naturale."
Di  Mario Capanna  (inviato il 28/01/2008 @ 19:22:29)
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